Il governatore Nello Musumeci ha visitato a Palermo la sede centrale di Riscossione Sicilia, la società partecipata della Regione che si occupa della riscossione di tasse e tributi nell’Isola. Ad accoglierlo il Consiglio di amministrazione, guidato dall’avvocato Vito Branca, il Collegio sindacale e i vertici burocratici della S.p.a.. Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sui risultati positivi raggiunti dall’azienda negli ultimi mesi. In particolare, il presidente del Cda ha sottolineato l’importante azione messa in atto in tema di fitti passivi, avviata a cominciare dal capoluogo. Grazie al trasferimento di tutti gli uffici in via Morselli, infatti, è stato ottenuto un risparmio annuo che supera i 500 mila euro.

(In foto Nello Musumeci)

Una “politica” oculata di riduzione dei costi che adesso verrà estesa alle altre province dell’Isola, afferma Branca. Altro tema affrontato quello delle difficoltà finanziarie che potrebbero subentrare nei prossimi mesi a seguito della sospensione del pagamento delle cartelle esattoriali disposto per l’emergenza del Coronavirus. Già in passato le questioni economiche avevano preoccupato non poco le organizzazioni sindacali di categoria. “Prendiamo atto del ringraziamento del Governatore della Sicilia alle lavoratrici ed ai lavoratori, meritato e direi dovuto perché i dipendenti sono l’anima dell’azienda. Ma ai ringraziamenti devono seguire le certezze sul futuro di Riscossione Sicilia e sulle garanzie occupazionali e salariali. Ulteriori rinvii ed equivoci sarebbero inaccettabili essendo in discussione il posto di lavoro di quasi 700 persone” ha affermato Giuseppe Gargano Segretario Generale Uilca Sicilia.

Una norma predisposta da Palazzo Orleans, e già approvata nei mesi scorsi dall’Ars, consentirà alla società di spalmare, nei prossimi dieci anni, il debito di circa settanta milioni di euro accumulato nelle precedenti gestioni. Un intervento legislativo che, oltre a evitare di dover porre in liquidazione l’azienda, potrà consentire di gestirla come società virtuosa. Anche se, come ricordato da Enrico Pellegrino, leader storico Uilca Sicilia, la priorità per Riscossione è confluire in Ader.

(In foto Vito Branca)

Ma una nuova ombra viene gettata dalla cronaca degli ultimi giorni su Riscossione Sicilia, la bufera su Sicula Trasporti. A chiedere un passo indietro a Vito Branca sono i deputati del M5S all’Ars Vito Branca, alla luce delle recenti notizie di cronaca, non può rimanere al vertice di Riscossione Sicilia, faccia un passo indietro. Ai vertici di una partecipata della Regione, strategica e importante come Riscossione, devono esserci persone su cui non grava la minima ombra e, purtroppo, per Branca, presidente del cda di Sicula Trasporti, finita nell’occhio del ciclone per lo scandalo rifiuti, non è così. Un passo indietro è, a questo punto, più che doveroso. E se non sarà lui a farlo sia Musumeci a pretenderlo”. 

 

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